Ultima modifica: 22 Giugno 2021

Orto sinergico didattico 2020-2021

Dopo un timido inizio tre anni fa e lo stop dello scorso anno, gli insegnanti di sostegno e gli alunni/e hanno finalmente realizzato un orto sinergico di 54mq, con la supervisione della responsabile scientifica prof.ssa Maddalena Ragona e della responsabile di progetto prof.ssa Giorgia Palazzo.

Anche se il progetto è legato all’area BES (bisogni educativi speciali) e realizzato dagli insegnati di sostegno, hanno partecipato tutti gli alunni indistintamente. Ragazze e ragazzi si sono dimostrati entusiasti e appassionati e si sono impegnati molto in tutte le fasi di lavoro. Si è concretizzata una vera e duratura esperienza di inclusione sociale, dove diversità, difficoltà e abilità, anche non sospettate, si sono mescolate e hanno curato e fatto nascere pomodori, zucchine, cetrioli, fragole, ravanelli, cicoria, bietola, piselli, patate, menta, basilico, timo, peperoncino…

Ma l’orto è stato anche il teatro di attività didattiche, come geometria, scienze, tecnologia, musica, arte, lingue e grammatica, secondo i principi del learning by doing.

Nell’orto sinergico le piante sono messe a dimora le une accanto alle altre seguendo precisi criteri di consociazione. Grazie a questa metodologia (anzi una vera e propria filosofia antica) le piante si aiutano a vicenda. C’è chi fissa l’azoto nel terreno, alimento essenziale, chi tiene lontano i parassiti, chi impedisce alle erbe infestanti di crescere…

La struttura, costituita da bancali rialzati, ha la forma dell’infinito con due isole centrali, perché tale è il ciclo della natura e della crescita dell’essere umano.




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